Category: Valutazioni d’azienda e di intangibles (page 6 of 7)

La valutazione economica dei brevetti

La valutazione economica dei brevetti si basa su un approccio interdisciplinare che ne considera congiuntamente gli aspetti giuridici, contabili, fiscali, industriali, commerciali e strategici. I metodi più usati si basano sull’attualizzazione delle royalties presunte (quanto costerebbe all’impresa sfruttare con licenza un brevetto non di proprietà?) o sui redditi e i flussi di cassa incrementali, resi possibili dallo sfruttamento del brevetto, o ancora sui costi di riproduzione dello stesso o su altri metodi, basati anche sui prezzi di borsa, laddove disponibili. Tra le applicazioni della valutazione rileva anzitutto la difficile quantificazione del danno da contraffazione.

La valutazione economica dell’avviamento

La valutazione economica dell’avviamento si basa su un approccio interdisciplinare che ne considera sinergicamente gli aspetti giuridici, contabili, fiscali, commerciali e strategici. Il controverso concetto di avviamento (goodwill se positivo, badwill se negativo) da sempre divide giuristi, aziendalisti ed economisti e trova applicazione nelle operazioni straordinarie, tra disavanzi e sovrapprezzi, e nelle valutazioni d’azienda. Assai frequente e mai banale è anche la stima del danno per perdita di avviamento, legata a storno di clientela, violazione di esclusiva, contraffazione o altre classiche fattispecie.

La valutazione dei nomi a dominio su Internet

I nomi a dominio su Internet rappresentano l’indirizzo tramite il quale si accede ad un sito Web dedicato. La diffusione esponenziale dei domini crea notevoli opportunità ma anche problemi di rilevanza giuridica, anzitutto in termini di registrazione, anche abusiva. Le tematiche assumono particolare rilievo quando il dominio è associato ad un sito e a un marchio già registrato e utilizzato, soprattutto se rinomato. Le tematiche di valutazione si ricollegano agli aspetti giuridici, stragiudiziali o contenziosi (per cybersquat-ting o altro), e ne rappresentano la stima a livello economico. In tale ambito, la valutazione di un dominio discende dai criteri generali utilizzati per la stima delle risorse immateriali, declinati per considerare la pe-culiare fattispecie, a partire dal site naming. Rilevano, in questo ambito, spunti di riflessione ispirati al do-main licensing, all’indicizzazione delle ricerche sul Web o ad altri parametri empirici.

La valutazione economica dei marchi – parte II

La valutazione economica dei marchi – parte I

La valutazione delle testate editoriali cartacee e online

Le norme sulla stampa non contengono una definizione precisa di testata editoriale, così come non sono rinvenibili riferimenti nelle norme civilistiche e fiscali, nonché nei principi contabili nazionali, in merito al loro trattamento. Ciò vale, a fortiori, per le testate online. Per la valutazione delle testate editoriali si utilizzano formule empiriche proposte dalla dottrina, che tengono conto dei ricavi tipici attesi (vendite/abbonamenti, pubblicità …) e delle perdite operative maturate per lo sviluppo della stessa; la valutazione delle testate online e dei siti/canali tematici presenti sul web presenta ulteriori peculiarità e problematicità. La valutazione non può prescindere da un’analisi strategica dei modelli di business, caratterizzati da forte discontinuità tecnologica e di mercato, con una graduale trasmigrazione verso le testate online. Il concetto di testata, in termini valutativi e di tutela giuridica, presenta affinità con il “marchio”, identificandosi anche con il nome e il logo che essa esprime.

La valutazione economica del software

Il software, sinteticamente inteso come sequenza di istruzioni informatiche per eseguire funzioni su dispositivi hardware, rientra nell’ambito delle immobilizzazioni immateriali e presenta, per la sua pervasività nella vita quotidiana, uno strumento ormai irrinunciabile per qualsiasi fruitore.Ne derivano problematiche giuridiche assai articolate, qui richiamate in sintesi, e anche sofisticati metodi di valutazione economica, anche al fine della stima del danno da contraffazione, in uno scenario evolutivo caratterizzato da forti discontinuità tecnologiche.

La valutazione delle aziende alberghiere

Le aziende alberghiere presentano particolari caratteristiche e peculiarità, che assumono grande rilievo nel caso di una loro valutazione, attraverso un adattamento dei metodi tradizionali di valutazione; a fronte di un patrimonio immobiliare, tipicamente rilevante, gli alberghi hanno diverse caratteristiche (stelle; numero di stanze, location, stagionalità, ecc.) che incidono sulla loro red24ditività e stima di mercato.

Valutazione dei marchi e risarcimento del danno da contraffazione: best practices e standard internazionali

Il danno da contraffazione del marchio rimanda a un quantum debeatur spesso di non agevole determinazione e si ispira a diversi criteri economici, di volta in volta applicabili alla specifica fattispecie. L’applicazione di best practices e di standard di valutazione integrata, come ad esempio l’ISO 10668, proposti a livello internazionale, riduce i margini di discrezionalità del valutatore.

 

Evaluating Know-How for Transfer Price Benchmarking

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