Il danno da contraffazione del marchio rimanda a un quantum debeatur spesso di non agevole determinazione e si ispira a diversi criteri economici, di volta in volta applicabili alla specifica fattispecie. L’applicazione di best practices e di standard di valutazione integrata, come ad esempio l’ISO 10668, proposti a livello internazionale, riduce i margini di discrezionalità del valutatore.
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