La concorrenza sleale posta in essere da chi abusa di una posizione dominante o attua intese restrittive della concorrenza causa un danno antitrust che è inquadrabile anche in termini di maggiore avviamento (per chi realizza l’abuso) ovvero di avviamento negativo (badwill) per il danneggiato. Tra i danneggiati, vi è anche la collettività, privata dell’accesso ad un regime di libera concorrenza che tende a massimizzare il rapporto qualità / prezzo (value for money). L’avviamento è un concetto giuridico, economico e contabile correlato con rendite monopolistiche, che possono sfociare in violazioni del regime di libera concorrenza, con problematiche di antitrust. Le componenti del danno antitrust sono esprimibili nei termini civilistici di danno emergente e lucro cessante, con perdita di chances e danno all’immagine. Tali fattispecie concorrono, a vario titolo, ad integrare il concetto di avviamento, la cui erosione comporta un decremento di marginalità a livello economico e finanziario.
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