L’ammissibilità civilistica della scissione negativa (con un’eccedenza contabile del passivo sull’attivo) è da tempo oggetto di discussione, soprattutto da parte della dottrina e della prassi notarile, con posizioni non sempre univoche. La recente Massima 1 del luglio 2016 del Consiglio Notarile di Roma, Velletri e Civitavecchia ha riaperto il dibattito su tale argomento, proponendo soluzioni in parte innovative.